CHIMICA

Chimica dell’Ambiente Marino e Geochimica

 

L’attività di ricerca in questo settore si propone di studiare, con approccio interdisciplinare, i processi chimici, geochimici e biochimici in ambiente marino, con particolare riferimento al Mar Mediterraneo. L’obiettivo fondamentale è quello di valutare la variabilità naturale degli ecosistemi disaccoppiandola dalla variabilità indotta da attività antropiche, al fine di quantificare la vulnerabilità, la resistenza alle pressioni antropiche e l’intrinseca capacità di recupero degli ecosistemi stessi e sviluppare strategie sostenibili di gestione delle risorse nell’ottica della Integrated Coastal Zone Managment e della Marine Strategy. Gli obiettivi principali dell’attività di ricerca riguardano:

  1. lo studio dei processi di interazione tra le diverse sfere geochimiche che caratterizzano l’ambiente marino (litosfera, biosfera, atmosfera, idrosfera e criosfera), nonché il potenziale impatto antropico, in termini di effetto di inquinanti, sul sistema mare e sulla catena trofica. In questo settore l’attività è realizzata anche tramite l’uso di traccianti isotopici (isotopi del carbonio, azoto e ossigeno) e chimici (nutrienti ed elementi in tracce).
  2. La definizione dei cicli biogeochimici di elementi naturali ed antropici, con particolare attenzione allo studio dell’evoluzione dei processi biogeochimici che interessano e hanno interessato il sistema mare nel passato, per la comprensione dei processi attuali e futuri.
  3. Sviluppo di metodologie chimico-analitiche avanzate per il monitoraggio ambientale: nuove classi di inquinanti emergenti; tecnologie di monitoraggio automatico dell’ambiente marino.
  4. Studio del budget di elementi in tracce e ultratracce all’interno del bacino Mediterraneo e variabilità su scala stagionale ed interannuale. Principali sorgenti e meccanismi di trasporto di elementi in tracce e ultratracce a scala bacinale in combinazione con la misura di possibili effetti di mancanza e/o tossicità di elementi i  tracce per l’ecosistema marino del mar Mediterraneo.
  5. Studi di impatto antropico: recupero e valorizzazione di siti contaminati: tecnologie di remediation ambientale.

 

Riguardo a quest’ultimo punto, la crescente antropizzazione della fascia costiera e i risvolti ecotossicologici sugli organismi marini e sull’uomo hanno indotto lo sviluppo di ricerche sempre più approfondite sul destino ambientale dei contaminanti e sull’accumulo e trasferimento di composti tossici lungo le reti trofiche. In particolare in siti contaminati, risulta importante l’associazione di dati chimici ed ecotossicologici al fine della valutazione del rischio e della individuazione di soluzioni per la riduzione dell’impatto ambientale.